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    Franzè Maria

ISBN: 978-88-942281-6-8

Le donne, i bambini e la guerra

di: Franzè Maria

I bambini, depositari di profonda saggezza rispetto a una società sempre più disumana e folle, dominano la prima parte del libro. Bambini, speranza di un futuro migliore, segnati da colpe e responsabilità di un mondo senza pietà, immerso in un divenire immutabile. E là dove c’è l’infanzia c’è sempre la presenza eroica di una donna, ancora di salvezza.

Un filo sottilissimo lega i vari personaggi della seconda parte, in una ragnatela di destini incrociati. Essi vivono, spesso, in paesi lontani pur amandosi, altre volte abitando nella stessa casa l’unico sentimento che condividono è l’odio, la paura e la violenza, dispiegandosi in relazioni umane quasi perfette o in rapporti imperfetti, quelli più diffusi.

Incomunicabilità e dramma, amore, passione e libero arbitrio. Differenti luoghi del mondo e diverse epoche storiche, ma quasi identici vissuti.

Il distacco, la fuga da guerre e miseria alla ricerca di pane e libertà unisce Ritratti d’infanzia e Corrispondenze, le due sezioni che compongono Le donne, i bambini e la guerra.

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1969
É nata nel 1969 a Vibo Valentia (VV), attualmente vive e lavora a Roma.   Pubblicazioni 2014 Ebrezza (poesia), AA.VV. antologia Il mare tra le righe [Morgan Miller editore]. 2014 Speranza (poesia), AA.VV. antologia Sfumature di attimi [Sensoinverso edizioni]. Premio letterario. 2014 Arso nel vuoto, Guardando altrove, Come l’universo, Quel sogno (poesie), AA.VV. antologia 500 poeti dispersi libro v [La lettera scarlatta edizioni]. Premio letterario. 2011 Noi due, perduti e lontani (testo in prosa) AA.VV. antologia Lettere dal fronte [Keltia editrice]. 2009 Il risveglio (racconto) [editore Il filo].
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Panoramica

I bambini, depositari di profonda saggezza rispetto a una società sempre più disumana e folle, dominano la prima parte del libro. Bambini, speranza di un futuro migliore, segnati da colpe e responsabilità di un mondo senza pietà, immerso in un divenire immutabile. E là dove c’è l’infanzia c’è sempre la presenza eroica di una donna, ancora di salvezza.

Un filo sottilissimo lega i vari personaggi della seconda parte, in una ragnatela di destini incrociati. Essi vivono, spesso, in paesi lontani pur amandosi, altre volte abitando nella stessa casa l’unico sentimento che condividono è l’odio, la paura e la violenza, dispiegandosi in relazioni umane quasi perfette o in rapporti imperfetti, quelli più diffusi.

Incomunicabilità e dramma, amore, passione e libero arbitrio. Differenti luoghi del mondo e diverse epoche storiche, ma quasi identici vissuti.

Il distacco, la fuga da guerre e miseria alla ricerca di pane e libertà unisce Ritratti d’infanzia e Corrispondenze, le due sezioni che compongono Le donne, i bambini e la guerra.