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    Frigione Francesco

ISBN: 978-88-943550-0-0

Le ragioni nascoste

di: Frigione Francesco

Ventidue racconti scritti da un autore, Francesco Frigione, e dal suo eteronimo Ugo Derantolis, introdotti da un ulteriore eteronimo, Franco Saltafuosso.

Narrazioni fantastiche, oniriche, misteriose, surreali, ironiche, umoristiche, di stampo pseudofilosofico e pseudopsicologico, vere recensioni di testi fittizi, interviste plausibili a figure inesistenti, in cui personaggi reali e immaginari si mescolano ibridando i registri, confondendo le carte, generando mitologie private e proliferanti finzioni.

Racconti sospesi sul nulla che vogliono ingannare per divertire con un linguaggio ora scabro e ossuto, ora sfarzoso e tronfio. Allo stesso tempo, trama di rimandi nascosti, affacci sul vuoto dell’esistenza, su quel piano friabile che ci costringe a tessere continuamente storie per vivere. In questo, e solo in questo, testimonianze del tutto veritiere di un mondo ubiquo e costantemente eluso per ottusità e paura.

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1962
Francesco Frigione, nasce a Napoli e vive attualmente a Roma. Trascorre in Argentina alcuni formativi anni della sua vita. Psicologo e psicodrammatista analitico, fonda la webzine internazionale Animamediatica; è autore di saggi e articoli psicologici, di cortometraggi, brevi documentari e mostre fotografiche. Collabora con quotidiani e riviste.
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Panoramica

Ventidue racconti scritti da un autore, Francesco Frigione, e dal suo eteronimo Ugo Derantolis, introdotti da un ulteriore eteronimo, Franco Saltafuosso.

Narrazioni fantastiche, oniriche, misteriose, surreali, ironiche, umoristiche, di stampo pseudofilosofico e pseudopsicologico, vere recensioni di testi fittizi, interviste plausibili a figure inesistenti, in cui personaggi reali e immaginari si mescolano ibridando i registri, confondendo le carte, generando mitologie private e proliferanti finzioni.

Racconti sospesi sul nulla che vogliono ingannare per divertire con un linguaggio ora scabro e ossuto, ora sfarzoso e tronfio. Allo stesso tempo, trama di rimandi nascosti, affacci sul vuoto dell’esistenza, su quel piano friabile che ci costringe a tessere continuamente storie per vivere. In questo, e solo in questo, testimonianze del tutto veritiere di un mondo ubiquo e costantemente eluso per ottusità e paura.