Il cielo in una stanza. Il 1960: Paoli, Mina e una canzone rivoluzionaria

0 Ratings

Giugno, 1960. Un ventiseienne Gino Paoli, non ancora iscritto alla Siae, propone alle edizioni Ricordi una canzone priva di inciso, costruita intorno al momento più alto di un atto d’amore e ambientata in un bordello di Genova.

Add to BookShelf

Panoramica

Giugno, 1960. Un ventiseienne Gino Paoli, non ancora iscritto alla Siae, propone alle edizioni Ricordi una canzone priva di inciso, costruita intorno al momento più alto di un atto d’amore e ambientata in un bordello di Genova. Già rifiutato da Alfredo Rossi, delle edizioni musicali Ariston, che aveva invitato Paoli a cambiare mestiere, e da Jula De Palma e Miranda Martino, che non avevano voluto interpretarlo, Il cielo in una stanza arriva tra le braccia di Mina. Lei incide il brano e lo porta in vetta alle classifiche per ventisette settimane di seguito. Paoli dopo pochi mesi registrerà la sua versione.  La storia si scrive in un tempo piccolo: una canzone che è un vero e proprio atto di rivoluzione nell’Italietta yè-yè del favolosi anni ‘60, squarcia la tela e raggiunge quel soffitto viola senza mai chinare, da allora, per un attimo, la testa, tra alberi infiniti, organi che vibrano e arrangiamenti memorabili.

Dettagli del libro
  • Hardcover: NA
  • Publisher:
  • Language: NA
  • ISBN-10: 9788831464055
  • Dimensions: 13x21cm
Recensioni dei Clienti

Registration

Forgotten Password?